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mercoledì 13 marzo 2013

11 marzo 2013: stop alla vivisezione !?!



Voglio richiamare la vostra attenzione su questo articolo tratto da Promiseland in merito all'entrata in vigore dall'11 marzo 2013 e in tutta Europa del divieto assoluto di vendita di cosmetici con ingredienti testati su animali, in qualunque parte del mondo siano stati eseguiti. Sono felicissima per questo traguardo raggiunto ma... riflettiamo su questa intervista a Sauro Martella
: la vivisezione continua a mietere vittime innocenti purtroppo!!!!!

“Tutti noi” ci dice Sauro Martella, fondatore della certificazione etica VeganOK ”continueremo comunque ad operare con la serietà e la costanza di sempre affinchè questo scempio di umanità e scienza cessi anche e soprattutto nel settore farmaceutico che purtroppo attualmente genera il numero di vittime più alte”

Possiamo definire questa giornata la fine di un incubo?“Non è esattamente così”continua Sauro Martella “In realtà la sperimentazione su animali nel settore cosmetico, per quanto eticamente e scientificamente inaccettabile e raccapricciante, rappresenta meno del 2% della sperimentazione su animali che viene attuata ogni  giorno in particolar modo nel settore farmaceutico dove ovviamente è altrettanto inutile, dannosa  e fuorviante. Insomma la data dell’11 Marzo 2013 è una data fissata ormai da anni ed il fatto che non sia stata fatta slittare nuovamente, come più volte è successo in passato, è senz’altro una cosa importantissima, ma è altrettanto vero che i tanti articoli che leggiamo sul web che annunciano la scomparsa della vivisezione, sono totalmente privi di fondamento, purtroppo da un punto di vista strettamente numerico, si tratterà di differenze non sostanziali. La cosa probabilmente più importante, anche se ricordiamo che stiamo parlando solo dell’Europa, è che questa conferma è simbolo inequivocabile di una direzione ormai presa e di una coscienza da parte dell’opinione pubblica ben precisa. Tutto ciò è il miglior carburante nella corsa verso l’eliminazione totale della pratica antiscientifica ed eticamente inaccettabile della sperimentazione su animali”.

Quindi è presto per gridare vittoria?
“No, penso invece che sia legittimo e giusto festeggiare questo avvenimento anche per premiare e dare ulteriori energie alle tantissime associazioni che lottano quotidianamente contro questa vergogna, basta farlo in modo informato e facendo in modo che la meritata gioia non ci faccia allentare la presa o pensare di aver già cancellato questa vergogna. Basti dire che pur con questo divieto finalmente confermato nel settore cosmetico, si corre il rischio che moltissime sperimentazioni  atroci  vengano comunque effettuate nuovamente su animali a causa della Direttiva Europea REACH che impone di produrre documentazione (e quindi test su animali) per tutte le sostanze chimiche esistenti ed essendo un obbligo esteso a tutti i settori produttivi (e non solo a settore cosmetico come il divieto appena confermato), ecco che ben poco cambierebbe… Insomma, la cosa è estremamente complessa e probabilmente potrà dirsi risolta solo quando verrà confermato un divieto VERO esteso a tutti i settori produttivi compreso quello farmacologico. Solo quando l’uomo avrà il coraggio e l’intelligenza di dire BASTA ALLA VIVISEZIONE senza alcuna eccezione, potrà definirsi veramente “Uomo” e concentrarsi sui progressi che la vera scienza basata su evidenze  scientifiche può dare.
A questo riguardo segnaliamo l’importanza di sostenere l’iniziativawww.stopvivisection.eu

E qual è quindi la strada da perseguire per raggiungere questo obiettivo?“La complessità e l’estensione del problema non rende possibile identificare un’unica strada, certo è che la cosa che aiuterebbe e velocizzerebbe MAGGIORMENTE questo cammino sarebbe la collaborazione tra le associazioni che si occupano della lotta alla vivisezione.  Da anni sia come Promiseland.it che come ogni iniziativa legata al network di VeganOK, impieghiamo tantissime  nostre energie nel dare spazio e voce alle associazioni antivivisezioniste e per i diritti animali e grazie al cielo alcuni casi di collaborazione sono importanti e consolidati, ma purtroppo esistono anche alcune realtà che si definiscono animaliste (tristemente note) che impiegano invece tutte le loro energie per cercare di creare inimicizie tra associazioni… Sta ad ognuno di noi preferire e sostenere quelle associazioni che si distinguono per il loro operato di collaborazione affinchè le forze via via più unite possano avere sempre maggior capacità di arrivare all’abolizione definitiva della vivisezione, un giorno che, siamo certi, sarà visto da questa generazione ed anche noi faremo tutto ciò in nostro possesso per far arrivare prima possibile”.

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